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lunedì 9 febbraio 2015

UNA COPPIA IN PROVETTA - Regia di Gianni Corsi


Un tema di attualità per questa spumeggiante commedia, non semplice da affrontare con toni leggeri, considerando quante coppie davvero desiderino avere un figlio e per problemi di infertilità, patologie o problemi connessi, non riescono. È una grande sofferenza per due individui che si amano e che allo stesso tempo non riescono a rassegnarsi a rimanere senza figli restando bloccati, non riuscendo ad andare avanti, e spesso il rapporto si sgretola lungo un calvario di cure, inseminazioni, varie tecniche di fecondazione assistita, a volte senza alcun risultato. La difficoltà a concepire un figlio può generare un sentimento di ingiustizia e di inferiorità che apre una ferita profonda nell’immagine che si ha di se stessi, dell’amore di coppia e del suo viversi come maschio o come femmina. Sono storie di cui di sicuro abbiamo sentito parlare almeno una volta e che riguardano amici o conoscenti, ed è proprio ciò che accade ad Enzo (Federico Tocci) e Luna (Alessandra Della Guardia) i protagonisti di questa deliziosa commedia, una coppia che si ama di un amore tenero e pulito, uniti dal disperato desiderio di avere un figlio e nel contempo dall'angoscia di non riuscire ad averlo. I due si rivolgeranno allo strampalato “Dottor Polline” un esilarante Urbano Lione dai tempi comici unici e potenti, un medico un po' bislacco, con una singolare passione per la poesia.

La comparsa sulla scena poi, dell'effervescente Giulia (Maria Vittoria Argenti) concorrerà a mettere ancor più in subbuglio la situazione.

La regia di Gianni Corsi è snella e funzionale esalta al meglio la verve comica di tutti gli interpreti. Simpatica ed originale la scenografia in cui tutto ricorda la sagoma di un grosso spermatozoo, il grande colpevole, ma nello stesso tempo “Santo Graal”, il seme della speranza.

Una commedia d'amore e d'equivoci, scritta da Gianluca Tocci con un' ironia garbata ed acuta, che riesce anche ad essere da stimolo per una riflessione su cosa vuol dire davvero voler essere una coppia, riuscire a capirsi e condividere.

Susy Suarez 

 
Teatro De’ Servi
La Bilancia
presenta
“Una coppia in provetta”
di Gianluca Tocci
con
Federico Tocci, Alessandra Della Guardia,
Maria Vittoria Argenti, Urbano Lione
regia di Gianni Corsi

Dal 27 gennaio al 15 febbraio



 

sabato 10 gennaio 2015

DALL'ALTO DI UNA FREDDA TORRE- regia di Francesco Frangipane




Sempre più spesso capita di dover affrontare, anche in famiglia, il sopraggiungere di gravi ed a volte mortali malattie, ma cosa succede quando la malattia mortale colpisce entrambi i genitori, e due giovani figli vengono messi di fronte ad una delle più strazianti scelte che possa ricadere su un figlio? Una scelta che fa sentire paradossalmente impotenti, poiché qualsiasi essa sia, segnerà una condanna per tutti.

Scatta una tragedia familiare attraverso la quale l'autore scava all'interno dei meccanismi archetipici che legano padre, madre, figlio, figlia, sorella e fratello.

La struttura del teatro permette al pubblico di circondare a distanza ravvicinata lo spazio scenico

in modo da potersi sentire quasi parte di esso, testimone oculare di una tragedia che si dipana sempre più in profondità, diretta con onestà ed immediatezza.

Risulta impossibile non compenetrarsi nel dolore che dilania l'animo dei due fratelli (Massimiliano Benvenuto e Barbara Ronchi), uniti da un rapporto quasi carnale nella sua intensità. Le dinamiche psicologiche ed emotive che si innescano, risvegliano quei fantasmi che infestano l'inconscio di ognuno di noi, qualsiasi sia la nostra storia familiare o lo stato dei rapporti con i nostri congiunti. Ha un fascino sinistro il modo in cui intorno all'intimità domestica della tavola da pranzo, osserviamo affiorare tutti i conflitti taciuti, i rimpianti, le cicatrici, gli sciocchi pudori, quell'amore che rende quattro persone un' unità indissolubile anche e soprattutto di fronte alla morte.

La pièce ci lascia spiare la quotidianità, con i suoi tempi, le pause, silenzi densi e vibranti di parole.

Il tormento più impietoso per i due giovani, è la paura del baratro che verrebbe a risucchiarli dopo la scelta. Ma forse “soffrire in tre non è meglio che in due?”, come prova a suggerire il fratello nell'incessante brusio di pensieri che rischia di inghiottire la ragione.

A tutto ciò si affianca la disperata lotta intrapresa dal primario (Aglaia Mora) e dal giovane dottore (Matteo Quinzi) che seguono il caso clinico della famiglia, la quale vorrebbero pilotare la scelta della figlia, in nome di un etica professionale, di una deontologia, di una morale che mai quanto in questi casi affoga nel relativismo più profondo.

Qualsiasi scelta venga fatta, sarà una scelta atroce, ma alla fine cosa dirà la coscienza a i due ragazzi? Avranno la forza di decidere o decideranno di non scegliere? Infondo non sono solo i loro due anziani genitori, (due meravigliosi Ermanno De Biagi e Michela Martini), ma essi stessi a trovarsi in bilico a guardare giù, dall'alto di una fredda torre.

Un eccellente pezzo di teatro contemporaneo che tiene col cuore stretto ed il fiato sospeso per quasi due ore, che per la straordinaria bravura dei suoi interpreti, e per il sereno equilibrio senza sbavature della regia priva di inutili enfasi retoriche e pietismi, è una perla rara nel panorama del teatro contemporaneo italiano.

Susy Suarez



DAL 7 AL 25 GENNAIO 2015 al TEATRO ARGOT STUDIO
Progetto Goldstein
in collaborazione con Teatro Argot Studio e Uffici Teatrali

DALL'ALTO DI UNA FREDDA TORRE
di Filippo Gili
regia Francesco Frangipane
con Massimiliano Benvenuto, Ermanno De Biagi, Michela Martini,
Aglaia Mora, Matteo Quinzi, Barbara Ronchi
scenografia Francesco Ghisu
costumi Sabrina Beretta
musica Jonis Bascir
luci Giuseppe Filipponio