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lunedì 7 novembre 2016

LA DURATA DELL'INVERNO - Regia di Giulia Lombezzi

E' pieno inverno, il freddo penetra nelle ossa, si approssima il Natale. Una giovane e spaesata donna dell'est, appena giunta in Italia dal suo paese, si trova a dover vivere in una squallida stanza con due materassi in terra e pochi oggetti. La sua burbera coinquilina è la padrona della baracca, che oltre al posto letto le affitta una stanza al piano di sopra in cui entrambe “lavorano” a turno. Si svolge tutta qui questa piccola grande storia di dolore e umanità, tra quelle quattro mura che loro malgrado devono condividere per sopravvivere. Andrea (Eleonora Gusmano) a dispetto di ciò che si è abbassata a fare, è una donna pulita e dolce, un po' naif, che vive nella ferrea determinazione di guadagnare abbastanza per costruire una casa nel suo paese per la sua famiglia. Tea (Ania Bogdan) appare come una velenosa megera, ma è solo un essere abbrutito dalla vita, nel cui cuore c'è ancora spazio per un po' di tenerezza. “La durata dell'inverno” è un testo ben scritto e ben diretto, in cui i ritmi seguono le dinamiche con forza e naturalezza. Uno spettacolo che riesce ad andare al di là del fenomeno sociale rappresentato, al di là della prostituzione, l'immigrazione e lo sfruttamento, è una storia di speranza e sacrificio che si articola partendo dall'estrema apparente diversità di due donne accomunate nella disgrazia e nella solitudine. Nonostante siano due personaggi molto caratterizzati, le due interpreti vi si relazionano con la giusta misura, e regalano allo spettatore momenti di poesia e anche qualche sorriso. Entrambe inconsapevolmente, donano qualcosa l'una all'altra, che le porta a un'evoluzione che toccherà il cuore.
Susy Suarez



LA DURATA DELL’INVERNO
|3-6 Novembre| Sala Teatro
FOCUS_2

| di Giulia Lombezzi | con Eleonora Gusmano e Ania Bogdan | regia Giulia Lombezzi

mercoledì 25 maggio 2016

FESTIVAL "INVENTARIA" 2016 - Serata di corti teatrali

Il 22 maggio al Teatro dell'Orologio nell'ambito del festival di teatro off “Inventaria” arrivato alla sua sesta edizione, in scena sei corti teatrali di sei diverse compagnie: ALLEGRO MA NON TROPPO di Flaminia Chizzola - idea di Ylenya Cammisa regia Flaminia Chizzola e Diletta Masetti con Diletta Masetti A VOSTRA COMPLETA DISPOSIZIONE!- scritto, diretto e interpretato da Alessandro Blasioli, DISSOLVENZA- scritto e diretto da Alessandro Veronese con Laura Angelone e Michela Giudici, DUE diretto e interpretato da Agnese Mercati e Tomàs Acosta, HARD BOX- scritto, diretto e interpretato da Raffaele Romita, LA COLLEZIONE- scritto e interpretato da Ania Rizzi Bogdan e Eleonora Gusmano regia Davide Sacco
Una piacevole serata che ha regalato in un unico abbraccio, atmosfere ed emozioni totalmente differenti. Differenti anche sono sembrati essere i livelli di professionalità dei concorrenti. Alcuni testi presentavano una drammaturgia non troppo matura e non molto ben strutturata, o frutto di un potenzialmente interessante, ma non del tutto approfondito lavoro di improvvisazione, nato dall'incontro di due giovani attori tra le aule di una scuola di teatro. Quest'ultimo è il caso di “Due” diretto e interpretato da Agnese Mercati e Tomàs Acosta, i quali portano in scena l'universale tragedia d'amore di Romeo e Giulietta raccontata solo col respiro del loro corpo. Nessuna parola, solo l'intensa musica di Tchaikovskj e l'espressività fisica dei due protagonisti.
La Collezione
Molto interessane il lavoro di Alessandro Blasioli che con il suo “A vostra completa disposizione!” ci racconta senza inutili retoriche o pietismi, la tragedia del terremoto in Abruzzo, incentrandosi sui difficili stravolgimenti di vita e abitudini delle numerose famiglie rimaste senza casa, per molte delle quali non è stato semplice adattarsi alle soluzioni abitative di fortuna a loro assegnate. Un testo molto maturo nei contenuti e nella struttura, la regia essenziale imperniata sulla presenza scenica dell'interprete, che solo in palco vuoto, riesce a materializzare luoghi, personaggi e situazioni differenti con vivido realismo e un'ironia amara e arguta.
Una particolare attenzione va attribuita al corto “La Collezione” scritto e interpretato da Ania Rizzi Bogdan e Eleonora Gusmano regia Davide Sacco.
Alessandro Blasioli 
La regia è ben articolata, dall'estetica quasi espressionista, ci porta in una dimensione onirica e inquietante. La storia è un pungo nello stomaco, e si struttura in più livelli di lettura. Il titolo allude alla collezione di regole che ci vengono imposte e che ci imponiamo tutti i giorni nella vita, nel lavoro, nei rapporti sociali, regole che Vera (Eleonoro Gusmano) ripete a memoria come una poesia infernale. Un po' bambola, un po' donna, un po' bambina, mero strumento di piacere per i suoi clienti, ma nel contempo una donna VERA appunto, reale, con i suoi ricordi, i suoi affetti, il suo desiderio di maternità ostacolato e brutalmente soffocato. Tutto è costruito intorno al rapporto di odio/amore con una seconda figura femminile, (Ania Rizzi Bogdan), che ci appare arcigna come una strega delle favole, sembra mutare sembianze continuamente diventando madre, sfruttatrice e carceriera. In palco quattro lunghi neon e quattro cubi sui quali lettere luminose compongono il nome della protagonista:Vera. Elementi che vengono mossi in continuazione creando una coreografia che concorre a scandire anche il gioco di potere tra vittima e carnefice. La forza interpretativa di entrambe le attrici, crea un' atmosfera di grande impatto.
Si aggiudica il premio come miglior corto teatrale di questa edizione del festival, il giovane Alessandro Blasioli col suo “A vostra completa disposizione!” seguito al secondo posto da “La collezione” delle talentuose Eleonora Gusmano e Ania Rizzi Bogdan. Un onesto risultato, considerando che erano senz'alto questi i due lavori più maturi e interessanti tra le proposte di quest'anno.
Susy Suarez